Indubbiamente la tecnologia più efficace per difendere e recuperare la propria bici è il GPS. Il Gps è oggi presente in tutti i cellulari moderni, serve per geolocalizzare punti di interesse, strade, musei, ristoranti ed altro. Il suo funzionamento si basa su 24 satelliti geostazionari che garantiscono la copertura di tutto il globo terrestre. L'ampia diffusione dei chip GPS  e le piccole dimensioni ormai  raggiunte lo rendono economico e facilmente occultabile, il suo impiego oggi è conveniente non solo nei veicoli  a quattro ruote ma soprattutto nelle bici di un certo valore. 
Il Gps non è altro che un piccolo ricevitore che con le opportune triangolazione è in grado di calcolare la posizione dell'oggetto in cui è integrato con un approssimazione di poche decine di metri. Naturalmente la rilevazione è possibile solo a cielo aperto. All'interno degli edifici questa tecnologia risulta inefficace, ma per gli interni sono state studiate  altre tecnologie basate sull'impiego di Beacons (piccoli fari Bluetooth a bassa emissione) che vedremo con un altro articolo.
Il chip GPS è stato reso più smart con l’aggiunta di; SIM GSM-GPRS, sensori di movimento, protocolli e software che gestiscono le diverse situazioni di impiego.come ad esempio  far scattare allarmi ed inviare notifiche quando ad esempio la bici viene mossa.
 In linea con l’attuale tendenza dell’ Internet of Things (IOT) la bici con integrate le tecnologie Gsm-Gps-Gprs è in grado di connettersi in modo pervasivo ed ubiquo ad Internet e per quello che ci interessa,può essere monitorata 24/24 ore

 

In Italia sparisce una bici ogni 90 secondi.  Per la legislazione vigente le bici non hanno un registro nazionale, non hanno targa ed è difficile dimostrare la proprietà.

Circa 320.000 biciclette rubate ogni anno, il dato della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) è del 2013, oggi con la crisi battente si presume siano molte di più. E' stato calcolato che in Italia sparisce una bici ogni 90 secondi. Un fenomeno destinato ad allargarsi sempre di più. Per la legislazione vigente le bici non hanno un registro nazionale, non hanno targa ed è difficile dimostrare la proprietà. Le bici rubate  più pregiate vanno all'estero.

Bici Radar è una community di utenti nata per contrastare il furto delle biciclette. La piattaforma ospita  un registro online gratuito   che si accompagna ad un avanzato sistema di identificazione, tracciamento e recupero delle bici.

BICI RADAR è una Community "like bike" di persone che utilizzano la bici e si muovono in città per lavoro, studio o divertimento. Bici Radar ha come mission il "contrasto ai furti di biciclette".
Per facilitare l' identificazione, il tracciamento ed il recupero delle bici rubate la piattaforma mette a disposizione  un "registro delle biciclette". Per realizzare i suoi obiettivi, il progetto Bici Radar, mira  a dare una "targa" virtuale alle bici, attraverso l'apposizione  di chip  integrati nel telaio. 

Giro di vite dei carabinieri sulle “carovane” di furgoni che ogni weekend compaiono sulle strade e destinati al trasporto di oggetti verso l'Est Europa

Si tratta di un servizio “navetta” molto utilizzato dagli immigrati per far giungere a casa prodotti e altri beni che lì non si trovano o si trovano a costi maggiori. Ma non sempre c'è solo questo.A Faenza (RA) i carabinieri negli ultimi tempi già avevano intensificato i controlli sulle “carovane” che ogni week-end partono per la Romania e la Moldavia, spesso controllando uno ad uno gli scatoloni destinati oltre confine.

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